Il Castello
La storia del Castello si confonde con quella dei Signori di Spilimbergo, i più ragguardevoli della regione e “ministeriales” del Patriarcato di Aquileia.
Già danneggiato da un terremoto, il Castello nel 1511 fu incendiato nel corso di una rivolta popolare: si salvò solo il cosiddetto Palazzo Dipinto. Il Castello si presenta oggi come un agglomerato di residenze signorili ed è circondato per metà da un profondo fossato, mentre per il resto è a picco su una scarpata del Tagliamento. Attraversato il ponte sul fossato, si passa sotto la torre d'accesso e si giunge nel cortile. Lo sguardo è subito attratto dal Palazzo Dipinto.
La sua facciata presenta alcuni bellissimi affreschi (che raffigurano cavalli e palafrenieri accanto a rappresentazioni simboliche delle virtù teologali e cardinali) attribuiti ad Andrea Bellunello (XV secolo).