Barbeano Estate

Chiesetta di Sant'Antonio Abate

Di maggior interesse artistico è la chiesetta votiva di S. Antonio abate: all’interno di essa, troviamo un ampio atrio sostenuto da quattro robusti pilastri in mattone e con un tozzo quadrato campanile impostato sull’angolo destro della facciata.

Costruzione ad aula, all’esterno presenta il cinquecentesco portale principale. Sugli stipiti interni troviamo i bassorilievi dei santi Antonio abate e Maria Maddalena, sull’architrave l’Eterno Padre. All’interno il coro è affrescato da Gianfrancesco da Tolmezzo: nella parete di fondo la Natività e l’Adorazione dei Magi, in quella di destra l’Ascensione di Cristo, in quella sinistra il Giudizio Universale, nella volta quattro Dottori della Chiesa, gli Evangelisti e Profeti, nel sottarco dieci mezze figure di Profeti. E’ uno dei più importanti cicli d’affreschi del Friuli.

Per quanto riguarda la datazione, essa viene solitamente posta a poco prima del 1489, anno in cui Gianfrancesco “cede ai nobili di Spilimbergo un credito di duc. 40, dovutogli per pitture eseguite nella chiesa campestre di Barbeano”.

Sulla parete destra della navata sono visibili la sinopia rovinata dei quattro Evangelisti e, vicino alla porta laterale, una serie d’arcatelle contenenti quattro Santi. Da notare infine un S. Antonio abate con il maialino (scultura lignea).

Sulla strada di Spilimbergo, l’Ancona dei Durigon presenta un Cristo Crocifisso a fresco di Umberto Martina (1508).